Presentata in Parlamento la Relazione annuale sulla legge 40 Pma: oltre 10 mila bambini nati nel 2008

ARTICOLO TRATTO DA Gyneco
organo ufficiale dell'associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani
giugno 2010

Cresce ancora il ricorso alla procreazione medicalmente assistita. Lo rilevano i dati sull'andamento della Pma nel 2008, presentati il 7 luglio scorso. In particolare, sono stati 79.125 i cicli iniziati nel 2008 contro i 75.280 cicli iniziati nel 2007, le gravidanze ottenute sono state 12.767 nel 2008 contro le 11.685 nel 2007, i bambini nati 10.212 nel 2008 contro i 9.137 nel 2007. Ma cresce anche l'età delle donne che ricorrono alle Pma

Aumentano le coppie che si sottopongono ai trattamenti di fecondazione assistita, i cicli iniziati, le gravidanze ottenute e i bambini nati, che nel 2008 superano per la prima volta la soglia dei diecimila, considerando tutte le tecniche di Pma, di I, II e III livello. In particolare, per quanto riguarda le tecniche a fresco di II e III livello, i cicli iniziati nel 2008 hanno mostrato un ulteriore incremento rispetto all'anno 2007 (44.065 cicli iniziati nel 2008 contro 40.026 cicli iniziati nel 2007), le gravidanze ottenute sono 8847 nel 2008 contro 7854 nel 2007, i bambini nati7.492 nel 2008 contro 6.486 nel 2007.
Ma a crescere ulteriormente, nel 2008 è stata anche l'età delle donne che accedono alle tecnice di Pma, con una medi di 36,1 anni, al di sopra del corrispettivo dato europeo che, per il 2005, si attesta ad un valore di età media di 33,8 anni. Un fattore di preoccupazione, dal momento che gli esiti positivi delle procedure sono in rapporto all'età delle donne, e in Italia ben il 26,9% dei cicli — cioè 1 su 4 —è effettuato da pazienti con età superiore ai 40 anni: anche questo dato è in aumento rispetto al 2007, quando era il 25.3%. Nonostante ciò, la Relazione evidenzia che l'efficacia delle procedure continua a migliorare, come mostrato da tutti gli indicatori, dal numero dei nati vivi a quello delle gravidanze, anche in percentuale. La percentuale delle complicanze per iperstimolazione ovarica, già molto più bassa della media europea, è diminuita ulteriormente (0,45% dei cicli). "Tenendo conto di questi dati —afferma il ministero della Salute — a maggior ragione i risultati ottenuti per l'accesso alle tecniche di fecondazione assistita e la loro applicazione, nelle modalità previste dalla legge 40/2004, possono essere considerati più che soddisfacenti". I parti gemellari, invece, sono stati il 21,0%, valore vicino alla media europea, mentre i trigemini la superano con una media nazionale del 2.6%. "Questa -sottolinea tuttavia il Ministero - è però un risultato medio di valoriche, che escludendo iu centri con meno di 10 parti, variano da zero al 30,8%. In questo risultato medio sono compresi il 67,3% dei centri che presenta valori fra lo zero e il 2,5% inferiori quindi alla media nazionale, e un 23,9% di centri con valori che variano dal 2,6% al 10%". Come osservato anche per l'anno precedente, si conferma una enorme variabilità per quanto riguarda le gravidanze plurigemellari, con un'ampia forbice dovuta alle forti differenze nei criteri seguiti e nelle procedure adottate dagli operatori del settore. La percentuale dei nati vivi con malformazione è invece dell'1,1%, con le tecniche di II e III livello, a fronte dello 0.4% con tecniche di I livello e dello 0.6% che si ha nella popolazione generale, cioè nei nati sia con concepimento naturale che con tecniche di fecondazione assistita. I pazienti che si sottopongono a ICSI corrono un rischio più elevato di malformazioni fetali, con un'incidenza dello 1,2%, mentre lo 0,6% è la media dei nati da FIVET.

Tecniche di I livello. In 297 centri (altri 57 centri non hanno svolto attività) di Pma attivi nel 2008 sono state trattate con la tecnica di Inseminazione Semplice 19.032 coppie e iniziati 31.268 cicli. Le gravidanze ottenute sono state 3.414 (pari al 17,9% delle pazienti trattate e al 10,9% dei cicli iniziati). Il 22,3% delle gravidanze sono state perse al follow-up, mentre dalle 2.652 gravidanze monitorate sono nati 2.357 bambini, lo 0,4% dei quali uttavia, malformati. I parti gemellari sono stati il 10.6%, quelli trigemini ill'1.3% e i quadrupli lo 0.1%. Il 21,9% delle gravidanze ha avuto esito negativo, tra aborti spontanei, aborti volontari, morti intrauterine, gravidanze ectopiche.

Tecniche di II livello. In 185 centri (altri 22 non hanno svolto attività) di Pma attivi nel 2008 sono state trattate con Tecniche a Fresco 36.782 coppie e iniziati 44.065 cicli. Le gravidanze ottenute con questa tecnica sono state 8.847 le gravidanze, di cui 7.728 monitorate e un totale di bambini nati vivi pari a 7.492. Sono invece state 3.360 le coppie trattate con Tecniche da Scongelamento, e 3.792 i cicli di scongelamento iniziati. Da questa tecnica sono state ottenute 506 gravidanze, di queste ne sono state perse al follow—up 61 (12,1%). Dalle 445 gravidanze monitorate sono nati vivi 363 bambini. Si sono registrati parti gemellari nel 21,0% e trigemini nel 2,6%. Nel 2008 si è verificato un solo parto quadruplo. Per quanto riguarda gli esiti negativi e gli aborti spontanei, le percentuali sono le seguenti: aborti spontanei 20,8%, aborti volontari 0,9%, morti intrauterine 0,3%, gravidanze ectopiche 1,9%. Per le pazienti trattate con tecniche a fresco si è registrata una forte migrazione sanitaria interregionale, pari al 23,0% delle pazienti. Sono soprattutto le Regioni del Nord, ed in particolare Emilia Romagna, Lombardia e Toscana le principali Regioni ad attrarre circa il 50% pazienti provenienti da altre Regioni.





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